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Esami

Programmi d'esame

Le seguenti linee programmatiche hanno carattere indicativo: esse fissano il grado di preparazione che il candidato deve raggiungere. L'opera dell'insegnante dovrà tuttavia costantemente essere diretta, oltre che a procurare la conoscenza della lingua, a promuovere attività dell'alunno tendenti a contatti con altri Paesi.

I corsi (e relativi esami) sono di 3 gradi:

Esame di 1° grado - Normale

(livello A2)

Si propone di dare le cognizioni necessarie per leggere e scrivere correttamente la lingua, e parlarla sufficientemente per l'uso pratico immediato.

Programma:

  1. I suoni e i segni
  2. Letture per fissare le regole di pronuncia
  3. Le forme
  4. I costrutti
  5. Esercitazioni di dettato
  6. Primi esercizi di traduzione e di conversazione con particolare riguardo ad argomenti della vita reale
  7. Avviamento alla corrispondenza
  8. L'idea della lingua internazionale
  9. Notizie generali sull'esperanto e sue prospettive
  10. Le istituzioni fondamentali del movimento esperantista.

Testi consigliati, oltre alla grammatica in uso:

  • L.L. Zamenhof, Proverbaro, Tamtam, Tesaloniko, 1976
  • Federazione Esperantista Italiana, Dati essenziali sulla lingua internazionale, FEI, Milano, 1998

Prove d'esame scritte:

  1. Traduzione di un breve dettato di prosa esperanto, corrispondente ad una decina di proposizioni semplici (si classifica anche il dettato) - Tempo: mezz'ora
  2. Traduzione in esperanto di un breve brano di prosa italiana, corrispondente ad una decina di proposizioni semplici - Tempo: 1 ora e mezza
  3. Composizione di una lettera in esperanto su tema di argomento familiare - Tempo: 1 ora

Prove d'esame orali:

  1. Lettura e traduzione di un brano di facile prosa in esperanto
  2. Dimostrazione della conoscenza della grammatica e delle notizie generali sull'esperanto e sulle istituzioni fondamentali del movimento esperantista
  3. Conversazione elementare in esperanto

Esame di 2° grado - Superiore

(livello B1)

Ha lo scopo di perfezionare le cognizioni grammaticali e linguistiche e di sviluppare la pratica e l'abilità nell'uso della lingua.

Programma:

  1. Ripasso e sviluppo dello studio grammaticale
  2. Esercitazioni di vocabolario sul "Plena Vortaro"
  3. Lettura espressiva e recitazione di prose, poesie scene di lavori teatrali di sicuro valore artistico
  4. Parafrasi e riassunti di facili letture narrative
  5. Avviamento alla conversazione e alla composizione familiari e di cultura generale
  6. Nozioni generali di letteratura in esperanto
  7. Nozioni generali di storia del movimento esperantista.

Testi consigliati, oltre ai testi in uso e al "Plena Vortaro":

  • E. Migliorini, Esperanta legolibro, I.I.E.
  • W. Auld, Paŝoj al plena posedo, HdE, Madrid, 1984
  • T. Sekelj, La mondo de travivaĵoj, Edistudio, Pisa, 1981

Letture consigliate per la preparazione:

  • AA.VV., L'esperanto: lingua e cultura, Quaderni K 7, FEI, Milano 1979
  • G. Formizzi, Il valore educativo dell'insegnamento dell'esperanto nelle scuole, FEI, 1987
  • W. Auld, La fenomeno Esperanto, UEA, Rotterdam, 1988

Prove d'esame scritte:

  1. Dettato di prosa di una ventina di frasi (l'elaborato viene ritirato subito dopo averne fatta seconda lettura) - Tempo: 15 minuti
  2. Traduzione dall'italiano in esperanto di un brano di prosa di argomento generale - Tempo: 3 ore
  3. Composizione in esperanto di carattere narrativo o attinente al programma svolto - Tempo: 3 ore

Prove d'esame orali:

  1. Lettura e versione di un brano in esperanto
  2. Interrogazione di grammatica, letteratura e sul movimento esperantista
  3. Conversazione in esperanto su argomenti generali

Esame di 3° grado - Normale di magistero

(livello C1)

Ha il compito di approfondire la conoscenza della lingua, della letteratura, della storia e dei metodi didattici. Conferisce idoneità all'insegnamento.

Programma:

  1. Fonetica
  2. Lessicologia
  3. Teoria della formazione delle parole
  4. Morfologia
  5. Etimologia
  6. Sintassi
  7. Studio comparato dell'esperanto con la lingua italiana
  8. Conoscenza del "Plena Vortaro"
  9. Letture con commento grammaticale e letterario
  10. Esercitazioni di versioni in esperanto da autori
  11. Esercizi di composizione
  12. Conversazioni
  13. Nozioni generali di pedagogia, metodologia e didattica
  14. Esercitazioni didattiche
  15. Storia analitica del movimento esperantista internazionale
  16. Valore sociale dell'esperanto
  17. Nozioni principali sulla letteratura esperantista e sulla sua evoluzione.

Conoscenza diretta di almeno sei opere letterarie così distribuite:

  • una tra le seguenti:
    • L.L. Zamenhof, Fundamenta Krestomatio
    • L.L. Zamenhof, Originala verkaro, Oriental-Libro, Osaka 1983
    • L.L. Zamenhof, Leteroj (2 Volumi)
    • E. Privat, Vivo de Zamenhof, Esp.Publ.Co 1977
    • E. Privat, Historio de la lingvo Esperanto 1887-1927, Internacia Esperanto-Instituto, L'Aia 1982
    • E. Privat, Esprimo de sentoj en Esperanto, Internacia Esperanto-Instituto, L'Aia 1980
    • Prus (tr. Kabe), La Faraono, Hungara Esperanto-Asocio, Budapest 1980
    • L.L. Zamenhof e altri (tr), La Sankta Biblio, Brita Biblia Societo, Londra 1984
  • una tra le seguenti:
    • V. Benczik, Baza literatura krestomatio, Hungara Esperanto-Asocio, Budapest 1982
    • W. Auld, En barko senpilota, Edistudio, Pisa 1987
    • W. Auld, Esperanta antologio, UEA, Rotterdam 1984
    • J. Baghy, Sonĝe sub pomarbo, Stafeto, La Laguna 1958
    • C. Conterno Guglielminetti, Eta Vivo, Stafeto, La Laguna 1969
    • M. Boulton, Kontralte, Stafeto, La Laguna 1958
    • K. Kalocsay, Izolo, UEA, Rotterdam 1977
    • K. Kalocsay, Streĉita kordo, Iltis, Saarbruecken, 1978
    • E. De Kock, Saluton al la suno, De Kock, Diadone 1983
    • M. Nervi, La turoj de l' ĉefurbo, Esp. Kajeroj, Manchester 1978
    • N. Rossi, Sur la vivopado, LF-Koop, Milano 1980
    • V. Sadler, Memkritiko, KoKo, Kobenhaven 1967
    • L. Tarkony, Sojfo, Stafeto, La Laguna 1964
  • una tra le seguenti:
    • J. Baghy, Viktimoj, Literatura Mondo, Budapest
    • S. Engholm, Homoj sur la tero, Stafeto, La Laguna 1963
    • J. Francis, La granda kaldrono, TK, Kobenhavn, 1978
    • A. Fernandez, Senĝenaj dialogoj, Stafeto, La Laguna 1971
    • I. Lapenna, Retoriko, Eld. Lapenna, Londra 1971
    • A. Löwenstein, La ŝtona urbo, Flandra Esperanto-Ligo, Antwerpen 2008
    • A. Löwenstein, Morto de artisto, Flandra Esperanto-Ligo, Antwerpen 2008
    • J. Ribillard, Vagado sub palmoj, Iltis, Saarbruecken 1987
    • R. Rossetti e F.Szilagy, 33 rakontoj, Stafeto, La Laguna
    • R. Schwartz, Kiel akvo de l' rivero, Iltis, Saarbruecken 1987
    • S. Szathmary, Vojaĝo al Kazohinio, SAT, Parigi 1958
    • S. Stimec, Ombro sur interna pejzaĝo, Edistudio, Pisa 1985
    • J. Valano, Ĉu li bremsis sufiĉe?, TK, Kobenhavn, 1978
    • G. Waringhien, Kaj la ceter' - nur literaturo, Stafeto, La Laguna 1983
  • una tra le seguenti:
    • G. Azzi (red.), Itala Antologio, CoEdEs, Milano 1987
    • G.G. Belli (trad. G. Pisoni), Elektitaj Sonetoj, CoEdEs, Milano 1982
    • D. Alighieri (Trad. K. Kalocsay), Infero, LF, La Chaŭ-de-Fonds 1979
    • D. Alighieri (trad. G. Peterlongo), La Dia Komedio, SIEI, Milano 1963
    • C. Goldoni (trad. C. Minnaja), La gastejestrino, Edistudio, Pisa 1981
    • C. Collodi (trad. M. Marchesi), Pinokjo, I.I.E., Verona 1981
    • C. Collodi (trad. G. Croatini), La aventuroj de Pinokjo, www.omnibus.se/inko ISBN 91-7303-152-6
    • G. Pascoli (trad. G. Azzi), Poemoj, Noseda, Como 1952
    • C. Pavese (trad. C. Minnaja), Poemoj, LF, La Chaŭ-de-Fonds 1982
    • F. Tomizza (trad. P. Soranzo), Materada, Edistudio, Pisa 1983
    • G. Ungaretti (trad. N. Rossi), La doloro, La Nuova Frontiera, Pisa 1975

Due a completa scelta del candidato, anche se non comprese nelle precedenti liste.

Letture consigliate per la preparazione (almeno una per ciascuno dei seguenti gruppi):

  • Lingua:
    • K. Kalocsay, Lingvo stilo formo, 1970
    • K. Kalocsay e G. Waringhien, Plena analiza gramatiko de Esperanto, UEA, Rotterdam 1985
    • B. Migliorini, Lingvaj aspektoj de Esperanto, Edistudio, Pisa 1987
    • C. Minnaja, Proposte, I.I.E., 1979
    • J. Wells, Lingvistikaj aspektoj de Esperanto, UEA-CED, Rotterdam 1978
    • B. Wennergren, Plena Manlibro de Esperanta Gramatiko, Esperanto-Ligo por Norda Ameriko, El Cerrito
    • M. Mariano, Esperanto vortaro per temo-tabeloj, Gabrielli, Ascoli Piceno 1980
  • Didattica:
    • A. Cseh, Baza Cseh-Kurso, Internacia Esperanto Instituto, L'Aia 1987
    • I. Szerdahelyi, Esperanto internacia 2; Daŭriga kurso, Tankonyvkiado, Dudapest 1980
    • I. Szerdahelyi, Metodologio de lingvostudado kaj parolaproprigado, Tankonyvkiado, Budapest 1981
    • Z. Barcsay (red), Metodiko en praktiko, Esp. Centro Paderborn & Hungara Esp.-Asocio, Paderborn-Budapest 1982
    • H. Seppik, La tuta Esperanto, Hungara Esp.-Asocio, Budapest 1982
  • Letteratura:
    • W. Auld, Enkonduko en la originalan literaturon de Esperanto, Iltis, Saarbruecken, 1979
    • A. Pechan, Gvidlibro por supera ekzameno, Vol. II, Hungara Esp.-Asocio, Budapest 1979
    • R. Haupenthal, Enkonduko en la librosciencon de Esperanto, L. Pickel, Nuernberg 1968
    • M. Hagler, The Esperanto language as a literary medium, Univ. Indiana 1971
    • G. Waringhien, Eseoj I, Stafeto, La Laguna 1956
  • Storia:
    • M. Boulton, Zamenhof, Stafeto, La Laguna 1962
    • I. Lapenna, Esperanto en perspektivo, CED, London-Rotterdam 1974
    • E. Privat, Historio de la lingvo Esperanto 1887-1927, Int. Esp.-Instituto, L'Aia 1982
    • P. G.Forster, The Esperanto-Movement, Mouton, L'Aia 1982
    • G. Waringhien, 1887 kaj la sekvo..., TK, Atwerpen 1980

Prove d'esame scritte:

  1. Traduzione di un brano letterario in esperanto - Tempo: 3 ore
  2. Composizione in esperanto di un tema dato - Tempo: 3 ore

Prove d'esame orali:

  1. Lettura commentata di un brano in esperanto
  2. Risposte ad interrogazioni su argomenti di fonologia, morfologia, sintassi e lessico, di letteratura, storia e organizzazione del movimento esperantista
  3. Dimostrazione della conoscenza diretta di almeno sei opere letterarie, come indicato nel programma di insegnamento
  4. Correzione di un lavoro scolastico presentato dalla Commissione
  5. Breve lezione di lingua esperanto su argomento indicato dalla Commissione almeno 24 ore prima
  6. Conversazione in esperanto